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"Il vero amore consiste nell'amare ciò che non piace per poterlo cambiare". Paolo Borsellino



PROVINCIA DI ISERNIA, NON SERVE UN NUOVO DIRIGENTE

sede provincia di iserniaIn queste ore l’Amministrazione provinciale guidata da Luigi Mazzuto, anziché raccogliere l’appello che viene dall’opposizione e recepire le indicazioni che vengono dal governo nazionale in materia di contenimento della spesa pubblica, si appresta a “sdoppiare” i settori per attribuire ulteriori incarichi a dirigenti esterni con un notevole aggravio di costi per le casse provinciali.

 

In particolare noi speravamo che, dopo le dimissioni del dirigente del settore PAL Marco Zollo, l’Amministrazione procedesse all’accorpamento delle aree dirigenziali affidando il settore in questione ad uno dei dirigenti attualmente in servizio o, in subordine, individuasse tra il personale attualmente in servizio quei dipendenti che, avendo titoli, esperienza e competenza, potessero ricoprire tale incarico, così come avvenuto nel recente passato per l’attribuzione dell’incarico dirigenziale all’ing. Pasqualino De Benedictis. Invece il presidente Mazzuto e la sua giunta avrebbero deciso di creare un nuovo settore, quello dello “Sport” – ritenendolo evidentemente prioritario per le sorti della Provincia di Isernia – per affidare l’incarico di dirigente a circa 80 mila euro l’anno al prof. Ciro Cardinale, ex consigliere provinciale, candidato non eletto alle ultime elezioni provinciali a sostegno di Mazzuto con l’Udeur, partito di cui è referente provinciale. Senza entrare nel merito delle competenze e delle capacità dell’interessato, che gode per la sua attività professionale della mia stima personale, appare evidente che una scelta del genere avrebbe soprattutto motivazioni di carattere politico. Ancora una volta i soldi pubblici verrebbero usati per distribuire incarichi agli amici di partito o di coalizione. Se ciò accadesse sarebbe un fatto grave e darebbe ragione a chi oggi chiede l’abolizione della Provincia ritenuto da molti un ente inutile che sperpera denaro pubblico. Soprattutto in questo particolare momento, in cui è in discussione la sopravvivenza della Provincia di Isernia, richiamo l’Amministrazione provinciale a perseguire una politica di contenimento della spesa pubblica, a seguire gli indirizzi che vengono dal governo nazionale e dalla Corte Costituzionale in materia di affidamento di incarichi dirigenziali adottando procedure trasparenti. Ricordo ancora una volta che il comma 1-bis dell’art. 19, introdotto dal D. Lgs. 150/2009, prevede la necessità che le amministrazioni rendano conoscibili, anche mediante pubblicazione di apposito avviso sul sito istituzionale, il numero e la tipologia dei posti che si rendono disponibili nella dotazione organica ed i criteri di scelta, acquisendo e valutando le disponibilità dei dirigenti in servizio. Al riguardo voglio ricordare che la giurisprudenza della Corte Costituzionale (sentenze n. 103 e 104 del 2007 e sentenza n. 161 del 2008) ha espresso un chiaro orientamento volto ad escludere l’esistenza di una dirigenza di fiducia e dunque la possibilità di una interpretazione della normativa vigente nel senso di ammettere la scelta discrezionale, senza limiti, dei soggetti esterni all’ente cui conferire gli incarichi, nonché la necessità di forme di pubblicità che assicurino la trasparenza, procedure comparative anche non concorsuali, richiedendo quindi un vero e proprio procedimento da seguire.

Isernia, 10 giugno  2010
Antonio Sorbo
Capogruppo di “Sinistra e Libertà” alla Provincia di Isernia