“Si tratta – ha detto Sorbo – di proposte concrete, un contributo costruttivo della nostra attività di opposizione, in parte già elaborate nel nostro programma politico”. Tra i vari temi emerge quello legato alla valorizzazione dei Beni Culturali...
Antonio Sorbo, Capogruppo di “Sinistra e Libertà” alla Provincia di Isernia, nei giorni scorsi - dopo avere letto la relazione programmatica del presidente Luigi Mazzuto - ha presentato alcune proposte non condividendo alcuni aspetti della stessa. “Si tratta – ha detto Sorbo – di proposte concrete, un contributo costruttivo della nostra attività di opposizione, in parte già elaborate nel nostro programma politico”. Tra i vari temi emerge quello legato alla valorizzazione dei Beni Culturali.
A tal proposito il consigliere provinciale afferma: “L’Amministrazione provinciale deve investire di più nella valorizzazione dei centri storici e dei siti di interesse culturale e archeologico, attraverso l’elaborazione di un progetto complessivo che consenta alla Provincia di rappresentare un necessario e concreto collegamento tra gli enti territoriali, come i Comuni, e l’ente programmatorio e legislatore, quale è la Regione. Un impegno preciso deve essere attivato per coniugare il rispetto dei beni e la fruizione turistica, attraverso la realizzazione e la valorizzazione di servizi e strutture. Innanzitutto la Provincia deve procedere, in collaborazione con gli enti e le istituzioni interessate (a partire dalla Soprintendenza ai beni culturali) all’elaborazione di un programma per la realizzazione di progetti di qualificazione dell’offerta turistica attraverso la valorizzazione del patrimonio archeologico provinciale.
L’attenzione del nuovo governo provinciale deve indirizzarsi in particolare su due siti di grandissimo valore: il sito paleolitico di Isernia e l’area archeologica di San Vincenzo al Volturno.
Nel caso dell’area paleolitica l’Amministrazione provinciale, essendo proprietaria del suolo, può e deve intervenire in modo deciso, riprendendo il discorso che era stato avviato nelle precedenti legislature, quando erano stati attivati tavoli tecnici per la gestione dell’area e del museo. Oggi, nonostante negli ultimi anni siano stati erogati ingenti finanziamenti destinati al completamento delle strutture, tale completamento non c’è mai stato anche se i soldi sono stati spesi.
La Provincia deve attivarsi presso il Ministero competente e la Regione Molise affinché si completi la struttura in tempi brevi e nel contempo deve riattivare i tavoli tecnici con gli enti interessati per elaborare un piano operativo di gestione del sito e del museo da attuare a lavori conclusi.
Per quanto riguarda l’area di San Vincenzo al Volturno, la Provincia deve farsi parte attiva per ricercare soluzioni condivise circa la valorizzazione del sito e deve diventare ente capofila per la realizzazione di un progetto complessivo che, attraverso il coinvolgimento degli altri soggetti interessati e nel rispetto delle competenze di ognuno, abbia la finalità di valorizzare l’area delle Mainarde.
Un discorso a parte merita il MACI. Tale struttura, che sembrava dover rappresentare un punto di riferimento culturale per l’intera provincia, è diventato un contenitore fine a se stesso. Manca una programmazione di attività artistiche e culturali di cui il MACI dovrebbe essere il “cuore”. Si procede ormai attraverso iniziative estemporanee che hanno svuotato la struttura delle sue enormi potenzialità.
La Provincia deve ripensare alla gestione del MACI cambiando strategia.
Una possibile soluzione è quella di affidare la gestione ad associazioni culturali già presenti ed attive sul territorio che dovranno programmare l’attività e le iniziative con una duplice finalità: la piena fruizione della struttura da parte dei cittadini e la promozione della cultura e dell’arte sul territorio attraverso le iniziative che saranno organizzate all’interno del MACI”.
