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"Il vero amore consiste nell'amare ciò che non piace per poterlo cambiare". Paolo Borsellino



L'INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE

di ANTONIO SORBO - La campagna elettorale e le elezioni sono ormai alle spalle, bisogna guardare avanti e noi vogliamo guardare avanti.

Un dato positivo va rilevato: l'elettorato che ha votato per la lista "Venafro sarà", almeno ha scelto il rinnovamento. Infatti siedono oggi in questo consiglio comunale, nei banchi della maggioranza e in giunta, molti volti nuovi, giovani e stimati professionisti, alcuni anche amici di chi parla, chiamati per la prima volta ad amministrare. Noi vogliamo giudicare questi nuovi amministratori dai fatti. Lo dico subito e con chiarezza: noi diamo a questi nuovi amministratori una apertura di credito. Certo, leggendo i nomi dei componenti della giunta, posso dire che c'è stato un forte rinnovamento ma si poteva fare di più, forse con più coraggio ci sarebbe stato un ricambio più profondo. Ai nuovi amministratori dico: non commettete gli errori di chi vi ha preceduto, di chi ha portato Venafro al disastro amministrativo, sociale, culturale. La gente che vi ha votato si aspetta da voi una svolta, un nuovo modo di fare politica e di amministrare la città. E' questa la vera grande sfida che vi attende, è la scommessa a cui siete chiamati. La gente è stufa di chi siede in giunta senza fare nulla, solo per intascare l'indennità o per farsi chiamare "assessore". Noi non faremo un'opposizione pregiudiziale. Come ho detto, vi giudicheremo dai fatti, da ciò che farete o che non farete. Il nostro atteggiamento sarà improntato al dialogo e alla collaborazione. Non commettete l'errore di non ascoltare l'opposizione che insieme rappresenta oltre la metà dei venafrani, quella metà che non vi ha votato. Io penso che serva un clima diverso, una sorta di pacificazione. Bisogna lasciarsi alle spalle la contrapposizione sterile, il muro contro muro ed impegnarsi, nel rispetto dei ruoli, per il bene della città. Ai colleghi dell'opposizione dico: collaboriamo, dialoghiamo, creiamo un patto di consultazione sui grandi temi, cerchiamo di portare avanti iniziative comuni. In questa assise vale la forza dei numeri. Più forte e compatta sarà la minoranza più forza avranno le nostre proposte. Se ci saranno provvedimenti, atti, scelte da compiere nell'interesse della città, come sempre abbiamo fatto, non faremo mancare il nostro contributo di idee e di proposte e il nostro sostegno, il nostro voto. Se, invece, provvedimenti, atti, delibere riguarderanno interessi particolari, privati, personali che nulla hanno a che fare con l'interesse collettivo, allora la nostra opposizione sarà durissima, determinata, irriducibile. In questi anni abbiamo dato prova di esserne capaci! Noi siamo qui per portare avanti con coerenza gli ideali e i principi che da sempre ispirano la nostra azione politica, la nostra attività professionale, il nostro agire sociale, la nostra stessa esistenza, ma siamo qui anche e soprattutto per contribuire, fattivamente e attivamente, alla rinascita della nostra amata città. Chi oggi è chiamato ad amministrare si trova di fronte ad una situazione di emergenza, provocata dalla cattiva amministrazione degli anni passati. Serve un progetto di sviluppo della città, un disegno complessivo che tracci il futuro di Venafro e la faccia uscire dalle sabbie mobili in cui si trova. Il futuro immediato non si annuncia roseo. L'apertura della variante Anas avrà effetti negativi sull'economia cittadina, i venti di crisi che spirano su diverse aziende del Nucleo industriale di Pozzilli rischiano di creare nuovi disoccupati con la perdita di centinaia di posti di lavoro. Bisogna dare una risposta a questi problemi. Perciò noi in campagna elettorale abbiamo messo tra i punti del nostro programma l'istituzione di un ufficio sviluppo e innovazione, affinché Venafro possa sfruttare ogni occasione, ogni opportunità, ogni possibilità di ottenere finanziamenti. Alcune cose si possono, altre si devono fare subito. La bretella Anas, quella che dovrebbe collegare la galleria Nunziata Lunga alla variante Anas: si rischia seriamente di perdere il finanziamento di venti milioni di euro e di non realizzare un'opera fondamentale. Se non si terrà la conferenza di servizi entro questo mese il finanziamento potrebbe saltare. Perciò è necessario che l'Amministrazione comunale, da subito, si attivi per far convocare entro il mese di maggio la conferenza di servizi chiamando in causa tutti i soggetti interessati, a partire dalla Regione Molise e dall'Anas. La scuola di via Colonia Giulia: da mesi sui giornali leggiamo che i lavori sono iniziati o che stanno per iniziare. Ho deciso allora di fare una verifica personale, mi sono recato sul posto ed ho potuto constatare che i lavori non sono iniziati nonostante sia disponibile da tempo un finanziamento di un milione e 300 mila euro e la gara d'appalto sia stata regolarmente espletata. Si vuole perdere forse questo finanziamento? Ecco, questo è il primo impegno che il nuovo assessore ai Lavori pubblici dovrà assumere: i lavori debbono iniziare nel giro di pochi giorni. Variante al Piano Regolatore Generale: siamo in ritardo rispetto alle previsioni e alle promesse. La convenzione stipulata tra il Comune e i tecnici in data 19 dicembre 2006 prevedeva che entro 180 giorni, cioè sei mesi, e quindi entro il mese di giugno 2007, i tecnici avrebbero dovuto depositare un serie di "carte" - relazioni tecniche, planimetri, addirittura le norme tecniche di attuazione ed altro. Fino ad oggi non è stato consegnato nulla e la variante al PRG è praticamente scomparsa. Questa Amministrazione deve prendere l'impegno concreto ad acquisire dai tecnici entro tre, massimo sei mesi queste "carte" per poter cominciare a discutere, in Consiglio comunale, con i cittadini, con le forze sociali e alla luce del sole di questo nuovo Prg che, al di là degli aspetti che riguardano la costruzione di nuovi palazzi, le lottizzazioni eccetera, rappresenta lo strumento fondamentale per disegnare un progetto di crescita della città dei prossimi decenni. Riorganizzazione della macchina amministrativa: ne ha tanto parlato in campagna elettorale il sindaco, ma ora è arrivato il momento di agire. A partire dall'espletamento dei concorsi per l'assunzione di un ingegnere o architetto per il settore lavori pubblici ed un geometra per il settore urbanistica. La procedura è stata avviata nel novembre del 2006 ma oggi, nonostante non vi siano ostacoli e sia tutto a posto - le commissioni sono state nominate, sono state indicate le modalità per le prove di selezione - questo concorso è fermo. Chi si occuperà di personale deve impegnarsi a far espletare questo concorso nel giro di pochi mesi. L'Amministrazione deve procedere all'appalto per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, un servizio per il quale oggi il Comune spende circa 1 milione e 300 mila euro. Oggi il servizio è affidato temporaneamente di proroga in proroga ad una ditta che, tra l'altro, gestisce una discarica e, per ovvi motivi, non ha alcun interesse ad attivare la raccolta differenziata. Venafro oggi fa registrare una percentuale di raccolta differenzata dell'1-2 per cento: una vergogna, un record negativo a livello nazionale. Bisogna perciò predisporre il nuovo capitolato d'appalto che preveda espressamente, e in modo vincolante, una significativa percentuale di raccolta differenziata, da effettuare anche con il cosiddetto sistema "porta a porta", e l'istituzione della figura dell'ispettore ambientale. Serve l'impegno che quella in atto sarà l'ultima proroga alla ditta che gestisce il servizio e che alla scadenza ci sarà la gara d'appalto. Su questo argomento possiamo dare il nostro contributo concreto, visto che abbiamo studiato e conosciamo la questione. La Sala Panel: non serve più nemmeno parlarne. Tre anni fa fu oggetto di una delle nostre prime iniziative come gruppo di "Città Nuova": non solo sollevammo una questione che era stata dimenticata dal Comune, ma indicammo dove sistemare questa struttura ed elaborammo lo schema di convenzione per la sua gestione da stipulare con l'Arsiam. In tre anni l'AMministrazione non ha fatto nulla ed ora c'è il rischio che la Sala Panel finisca in un altro Comune, a Isernia o a Colli al Volturno. Bisogna assolutamente chiudere questa questione nel giro di pochi giorni. La stabilizzazione degli lsu: in campagna elettorale voi l'avete promessa, ora dovete mantenere questa promessa e dare dignità al lavoro di chi da tempo offre il suo prezioso contributo al funzionamento della macchina amministrativa. Il centro storico: questa è la grande partita che dovete giocare con la Regione Molise. Se davvero la Regione intende aiutare Venafro, deve investire risorse sul centro storico. Questa è una delle priorità. Ricordo che tre anni fa la lista di "Città Ideale" aveva promesso la rinascita del centro storico. Oggi la parte antica della nostra città si trova in una situazione di degrado addirittura peggiore di quella di tre anni fa. Pubblica illuminazione: l'Amministrazione deve in breve tempo procedere all'appalto del servizio di manutenzione. Non è più possibile andare avanti con la pubblica illuminazione che non funziona, con molte zone della città che restano al buio perché manca una manutenzione puntuale ed efficace. Serve una attività di "monitoraggio" ed eventualmente di revisione della pubblica illuminazione che solo l'affidamento ad una ditta specializzata può garantire. Rinegoziazione della captazione del San Bartolomeo: per ottenerla ci vuole tempo, perciò l'Amministrazione comunale deve partire subito, chiedendo alla Regione di impegnarsi per trovare i fondi necessari al monitoraggio della falda acquifera e, una volta acquisiti i dati, chiedere alla stessa Regione di aprire un tavolo con la Regione Campania per ottenere la rinegoziazione della autorizzazione. Prima si parte, prima si arriva all'obiettivo. La difesa dell'ospedale: se davvero il presidente della Regione vuole salvare l'ospedale di Venafro, dobbiamo pretendere subito una modifica, con un emendamento voluto dalla maggioranza che governa la Regione, del Piano Sanitario Regionale perché se verrà approvato così com'è oggi, se dovesse cioè passare la proposta già approvata dalla giunta e dalla competente Commissione, l'ospedale di Venafro è destinato a chiudere. Il distaccamento dei vigili del fuoco: sono due anni che è stato deliberato, ma non si riesce ad istituire perché il Comune non è stato finora in grado di individuare uno stabile, una struttura che possa ospitare questo distaccamento. Noi abbiamo una nostra proposta, che è nota a tutti: riguarda l'utilizzo, a questo scopo, della ex Cooperconserve. Siamo pronti a discuterne, ma non si può più perdere tempo. Vedete, l'elenco è lungo ed altre cose potremmo aggiungere. L'Amministrazione su queste problematiche deve prendere impegni concreti ed indicare tempi certi. Questo sarebbe un nuovo modo di fare politica e di amministrare. Sulla capacità di rispettare questi impegni e di risolvere questi problemi noi valuteremo la credibilità di questa Amministrazione e di questa maggioranza. Qualcosa, per la verità, si può fare già dal prossimo consiglio comunale. Mi riferisco all'approvazione del Regolamento per l'installazione delle antenne e dei ripetitori nel centro urbano. Il testo del regolamento, al quale abbiamo lavorato io, in parte, e soprattutto Emilio Pesino, ha ottenuto il parere positivo della competente commissione consiliare presieduta dall'attuale assessore Sergio Petrecca, che conosce bene la questione. Sa che ci siamo mossi su sollecitazione dei cittadini che hanno chiesto al Comune di muoversi con una petizione firmata da oltre 600 venafrani. Questo Regolamento è fermo da mesi per l'inerzia della giunta comunale. Ecco, cominciamo da qui. Cominciamo a fare qualcosa di concreto. Nella prossima seduta consiliare portiamo in discussione questo Regolamento ed approviamolo. Vedete, c'è tanto da fare per Venafro. Io auguro a voi, a noi, buon lavoro. Vi auguro che nel vostro operare quotidiano da amministratori siate giusti. Ricordate che, come diceva il saggio Confucio, l'uomo del bene si attacca alla giustizia, l'uomo mediocre al profitto. Siate uomini del bene, del bene per Venafro, non siate uomini mediocri.

(Intervento nella seduta del Consiglio comunale del 3 maggio 2008 come capogruppo di "Città Nuova")