Chi è Antonio Sorbo
Antonio Sorbo è nato il 19 luglio del 1964 a Venafro (IS) dove risiede. E' sposato con Mariateresa Amicarelli ed ha un figlio, Stefano.
L'attività giornalistica Insegnante e giornalista professionista, ha iniziato l’attività giornalistica nel 1983. Dal 1988 è iscritto all’Ordine dei giornalisti. Ha collaborato con numerose testate, nazionali e locali, di carta stampata e dell’emittenza radiotelevisiva, ricoprendo ininterrottamente negli ultimi sedici anni incarichi di direzione, prima come direttore del settimanale “Corriere del Molise” (1994-1996), di cui è stato uno dei fondatori nel 1989, poi dei quotidiani “Nuovo Molise” di Campobasso, “Oggi Sicilia” di Palermo e “Oggi Castelli” di Roma (1996-2001), quindi del quotidiano telematico “Altromolise.it” dal 2001, che ha fondato e che dirige ancora oggi. E' stato fondatore e direttore del mensile “Altromolise magazine” dal 2003 al 2007, anno in cui il periodico ha cessato le pubblicazioni. E’ stato anche direttore responsabile della rivista culturale “Annali cuochiani” edita dall’Associazione culturale “Vincenzo Cuoco”. Ricopre la carica di consigliere dell'Ordine dei giornalisti del Molise, eletto per la prima volta nel 2004 e riconfermato nel 2007 e poi alle ultime elezioni del 2010. Ha vinto – primo ed unico molisano - il premio “Ilaria Alpi” (edizione 1999), indetto annualmente dall’Ordine Interregionale dei Giornalisti del Lazio-Molise e conferito al candidato proveniente dallo stesso Ordine che riporta la votazione più alta nelle sessioni dell’esame di idoneità professionale per diventare giornalista professionista, esame nel quale è risultato tra i primi a livello nazionale. Nel 2001 ha vinto il Premio giornalistico nazionale “Gabriele Adani” di Zocca (Modena) per la sezione riservata ai quotidiani nazionali e locali con un articolo scritto per “Nuovo Molise”. Nella sua ultraventennale attività giornalistica ha collaborato con numerose testate nazionali e locali tra cui i quotidiani “Il Messaggero” di Roma, “Il Tempo” di Roma, il “Roma” di Napoli, “Europa” di Roma, il settimanale “Panorama” edito da Mondadori, Rai Molise, Telemolise, TVI Teleisernia, i mensili nazionali “Blu Jazz” e “Jazz” di Roma. E' tra coloro che hanno collaborato al best-seller “La casta”, il libro-inchiesta di Gianantonio Stella e Sergio Rizzo che nel 2007 è stato il libro più venduto in Italia. Negli ultimi anni si è distinto, come editorialista, per i suoi interventi sulla situazione politica regionale e per alcune inchieste giornalistiche come quelle sull'abuso dell'utilizzo dei consulenti esterni da parte dell'attuale presidente della Regione Iorio, sugli intrecci tra affari e politica che si nascondono dietro la costruzione delle centrali turbogas nel Molise, sulle inchieste giudiziarie “Piedi d'argilla” e “Black hole”, sulla situazione della sanità regionale, sull'erogazione di fondi da parte della Regione ad aziende poi fallite, sulle strane vicende legate al passaggio di proprietà della “Molisana”, sulle anomalie della distribuzione dei fondi dell'art. 15, sulla ricostruzione post terremoto, sugli enti sub-regionali, sul traffico di scorie radioattive e di rifiuti pericolosi verso il Molise e, tra le ultime, per quella sulla gestione dei soldi pubblici negli interventi sul sito archeologico di San Vincenzo al Volturno. Le inchieste più importanti da lui pubblicate tra il 2003 e il 2007 sono state raccolte in un libro intitolato “L'@ltro Molise” e pubblicato dalla casa editrice “Il bene comune” di Campobasso nel 2007, che ha ottenuto numerose critiche positive ed è andato esaurito nelle librerie. E' tra gli autori della pubblicazione in tre volumi "Campobasso, capoluogo del Molise", edito nel 2009 a cura del Comune di Campobasso.
Gli studi
Dopo aver conseguito il diploma di maturità presso il Liceo Classico “Antonio Giordano” di Venafro, si è laureato in Materie Letterarie (voto di laurea 110/110 e lode) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Cassino con una tesi in Lingua e Letteratura Italiana sull'intellettuale venafrano Leopoldo Pilla. Dal 1997 al 2001 è stato collaboratore delle cattedre di Storia della Pedagogia e di Pedagogia Sociale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino. Dal 2001 al 2005 è stato Cultore specializzato della materia presso la cattedra di Pedagogia Interculturale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino. E' stato tra i relatori nel convegno internazionale su Leopoldo Pilla, tenutosi a Venafro nell'ottobre del 2005, nell'ambito delle celebrazioni del bicentenario della nascita del grande scienziato venafrano, e nel convegno nazionale “Il 1848 in Europa e in Italia”, organizzato nel 1998 a Campobasso dall'Iresmo. Ha svolto incarichi di docenza per il Formez ed è stato docente di giornalismo e di teorie e tecniche del linguaggio giornalistico nell’Anno Accademico 2001/2002 presso la scuola di formazione all’impegno politico e sociale istituita dalla Diocesi di Isernia e dall’Università Popolare di Caserta. Appassionato studioso della storia contemporanea, nel 2003 ha pubblicato per l’editore Iannone il volume “Leopoldo Pilla, un intellettuale nel Risorgimento”, presentato a Venafro e a Roma e presente al Salone internazionale del libro di Torino. Nel 2009 ha curato la pubblicazione del volume "Leopoldo Pilla 1805-2005". Nel 2002 ha pubblicato sulla rivista “Boulé” un saggio sul rapporto tra informazione e politica. E' autore di numerosi articoli e saggi di argomento storico e sulla comunicazione e sul giornalismo. Nel 1991 ha pubblicato una raccolta di poesie intitolata “La voce nel buio”. Nel 1989 ha vinto il primo premio al concorso nazionale di poesia “Michele Cremonese”.
L'attività di insegnante
Dopo aver vinto nel 1999 il concorso a cattedre, risultando nono nella graduatoria regionale, primo tra i candidati della provincia di Isernia, nel 2001 è entrato come docente di ruolo di Italiano e Storia nella scuola statale di istruzione secondaria superiore. Dopo aver insegnato all'Istituto Commerciale di Venafro e all'Istituto Tecnico industriale di Isernia, dal 2003 è titolare di cattedra presso il Liceo delle Scienze Sociali (ex Magistrale) di Isernia divenuto con la riforma Liceo delle Scienze Umane.
Nella sua attività di insegnante presso l'Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Antonio Giordano” di Venafro è stato ideatore e coordinatore di un progetto finalizzato alla pubblicazione di un giornale realizzato all’interno della scuola che ha ricevuto prestigiosi ed importanti riconoscimenti nazionali a Messina, Bergamo, San Benedetto del Tronto, Salerno, Isernia, Ravenna portando il nome del Molise alla ribalta delle cronache nazionali. Tale attività gli ha consentito di ottenere riconoscimenti personali come l’attestato di benemerenza del “Grand Prix del giornale scolastico – Città di Messina”, patrocinato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dall’Ordine Regionale dei Giornalisti di Sicilia, conferitogli “per aver stabilito un rapporto di attiva e feconda collaborazione docente-studenti, inteso a realizzare il Giornale d’Istituto”. Nel 2009 è stato il responsabile di un'attività curriculare in materia di sicurezza sul lavoro guidando gli alunni nell'elaborazione di lavori con i quali l'Istituto Magistrale di Isernia ha vinto il primo premio nella sezione riservata alle scuole secondarie superiori al prestigioso concorso nazionale "Primi in sicurezza" di Bergamo. Sempre nell’ambito scolastico ha partecipato in qualità di docente-esperto ai corsi di formazione e aggiornamento per docenti organizzati in alcune scuole del Molise dal Ministero dell’Istruzione tenendo relazioni su vari temi: “La scrittura giornalistica tra la carta stampata e le nuove tecnologie” e “Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico e della scrittura giornalistica”. E' iscritto alla Federazione Lavoratori della Conoscenza della Cgil, sindacato nel quale è impegnato attivamente nell'ambito scolastico.
L'attività politica
Pur essendosi sempre riconosciuto nelle posizioni della sinistra, non è mai stato iscritto ad alcun partito politico fino al 2010, quando ha aderito a "Sinistra Ecologia Libertà". Nel 2005 è stato tra i fondatori dell'associazione “Città Nuova” che si è presentata con una propria lista civica, guidata da Emilio Pesino, alle elezioni comunali di Venafro dell'aprile del 2005 che ha ottenuto circa 2.300 voti, piazzandosi al secondo posto e precedendo la lista del sindaco uscente Enzo Bianchi. Candidatosi come consigliere, con 267 preferenze personali Antonio Sorbo è risultato il primo eletto non solo della sua lista ma anche tra i candidati di tutte le liste in competizione. E' stato capogruppo di “Città Nuova” in Consiglio comunale, dove si è distinto nei tre anni di durata della legislatura per le sue battaglie a difesa della legalità e dell'ambiente. Ha presentato decine di interpellanze, interrogazioni, mozioni, ordini del giorno e proposte di deliberazione. Tra le sue iniziative più significative vanno segnalate la deliberazione, approvata all'unanimità, per l'istituzione del consigliere comunale straniero aggiunto, la delibera che istituisce la figura dell'ispettore ambientale. Con il collega di gruppo, Emilio Pesino, ha collaborato alla elaborazione degli emendamenti al Piano Sanitario Regionale finalizzati a scongiurare la chiusura dell'ospedale “Ss. Rosario” di Venafro, alla stesura della proposta di legge regionale per l'istituzione del Parco regionale dell'Olivo di Venafro, approvata successivamente dalla Regione che ha istituito il Parco, e alle proposte per salvare la Sala Panel. E' stato il principale artefice, insieme al nuovo direttore della biblioteca comunale, del recupero, da parte del Comune di Venafro, di circa duemila volumi della cosiddetta “eredità Morra” che rischiavano di andare perduti e che invece sono stati acquisiti dalla Biblioteca comunale e sono divenuti pertanto patrimonio della collettività venafrana. Tra le altre cose è stato tra i firmatari del protocollo d'intesa per il recupero del Verlasce, è stato tra gli organizzatori del Convegno nazionale su Leopoldo Pilla, tenutosi a Venafro nell'ottobre 2005, è stato tra i principali artefici della definizione della vicenda legata alla messa in sicurezza della scuola elementare di Via Colonia Giulia, i cui lavori, grazie anche al suo tenace impegno, sono stati avviati. Determinante l'intervento del gruppo di “Città Nuova”, su iniziativa di Sorbo, per la rimodulazione dei parcheggi a pagamento da parte dell'Amministrazione comunale e per il riavvio delle procedure per l'espletamento dei concorsi per l'assunzione a tempo indeterminato di due tecnici. Nella passata legislatura si è distinto per la continua attività di verifica dei bilanci dell'ente contribuendo a far emergere il pesante “buco” nei conti del Comune. Le sue iniziative in relazione alle questioni di bilancio hanno trovato spazio sulla stampa specializzata, come dimostra un articolo del “Sole 24 Ore” circa il pronunciamento della Corte dei Conti che, recependo un esposto di Sorbo, ha creato un precedente unico in Italia. La sua azione è stata sempre finalizzata al rispetto della legalità nella gestione della cosa pubblica e in questa direzione ha ottenuto significativi risultati in riferimento alla gestione di alcuni lavori pubblici, a questioni di natura urbanistica e all'erogazione di fondi per la ricostruzione post-terremoto. Dal 2005 al 2008 è stato consigliere della Comunità Montana del Volturno in rappresentanza del Comune di Venafro come indipendente di sinistra ed ha fatto parte, su indicazione dell'assemblea, della Commissione speciale denominata dei “cinque saggi” che ha proceduto ad elaborare il nuovo regolamento per il funzionamento del Consiglio comunitario. E' stato tra i promotori della mobilitazione che ha portato all'approvazione del Piano Energetico Ambientale Regionale. Ha aderito al Comitato “Valle del Volturno” e in questi anni è stato in prima linea nella lotta contro l'insediamento nell'area venafrana delle due centrali turbogas proposte da altrettante società private e contro altri progetti che avrebbero potuto mettere a rischio l'ambiente e la salute dei cittadini. Alle elezioni regionali del novembre 2006 è stato candidato come indipendente nella lista dei Democratici di Sinistra risultando il secondo dei non eletti nella circoscrizione provinciale di Isernia alle spalle del consigliere regionale eletto Danilo Leva e di Candido Paglione, capogruppo uscente dei Ds alla Regione. In quella competizione ha ottenuto 851 preferenze nella provincia di Isernia. A Venafro, con 517 preferenze personali, è risultato il terzo più votato dopo Mario Pietracupa (Udc) e Nicandro Ottaviano (IdV). Nel 2008 è stato candidato sindaco a Venafro per la lista di "Città Nuova" ottenendo, con tre liste in competizione, circa 1.500 preferenze con una percentuale del 20%. Riconfermato capogruppo di "Città Nuova" in Consiglio comunale, si è distinto negli ultimi due anni per la battaglia a difesa dell'ospedale di Venafro. Nell'ambito dei PISU, una sua proposta sulla promozione delle energie rinnovabili, è stata inserita nel piano strategico del PISU di Venafro. Il 29 marzo del 2009 ha partecipato, come indipendente indicato da "Sinistra e Libertà", alle primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Provincia di Isernia vincendole con 1.449 preferenze e superando gli altri quattro concorrenti in lizza. Alle elezioni provinciali del 6 e 7 gugno 2009, guidando una minicoalizione formata da PD, Sinistra e Libertà e Comunisti, ha ottenuto il 18% dei voti raccogliendo 9.934 voti. In totale erano cinque i candidati alla presidenza della Provincia. Eletto consigliere provinciale, ha aderito al gruppo di "Sinistra e Libertà" di cui è attualmente capogruppo in Consiglio provinciale. Alla Provincia è vicepresidente della Commissione permanente Affari generali, componente della Commissione permanente Bilancio e Finanze e membro della commissione speciale per la modifica dello Statuto provinciale. Nell'estate del 2009 ha fondato l'associazione politico-culturale "La Provincia dei Cittadini". Ha quindi aderito a "Sinistra Ecologia Libertà - Con Nichi Vendola" di cui è attualmente portavoce provinciale di Isernia. Negli ultimi mesi è stato fortemente impegnato nella campagna referendaria sui tre quesiti contro la privatizzazione dell'acqua raccogliendo centinaia di firme.
Altre notizie e curiosità
Da sempre è impegnato nel mondo del sociale e dell'associazionismo. Agli inizi degli anni '80 è stato tra i fondatori del circolo “Arci Insieme” di Venafro e dirigente dell'Arci provinciale di Isernia, nonché vicepresidente della Pro Loco di Venafro alla fine degli anni '80. Nel 1990 ha fondato, insieme ad un gruppo di amici di Venafro, l'associazione culturale “Molisemusica”, che per circa un decennio ha organizzato il “Venafro Jazz Meeting”, divenuto in breve tempo una delle principali rassegne jazz italiane per la presenza dei più importanti jazzisti internazionali. Proprio il jazz, insieme alla letteratura, al cinema, al teatro, all'arte visiva e al fumetto d'autore, è una delle sue principali passioni. I suoi jazzisti preferiti sono John Coltrane, Miles Davis, Chet Baker, Cassandra Wilson, Michel Petrucciani e Kenny Barron. E' un amante della musica italiana d'autore e possiede la discografia completa di Fabrizio De André. Il film preferito è “Professione reporter” di Michelangelo Antonioni. Il romanzo preferito è “I miserabili” di Victor Hugo. I poeti preferiti sono Pablo Neruda, Fernando Pessoa ed Eugenio Montale. L'autore teatrale preferito è Luigi Pirandello. Lettore di fumetti, conserva una raccolta dei primi duecento numeri di Tex Willer. Appassionato di sport, ha praticato il ciclismo a livello agonistico nelle categorie giovanili regionali e nazionali e il tennis come tesserato del Circolo tennis Venafro.
